mercoledì 3 agosto 2016

Vorrei essere un palloncino

Oggi vorrei essere un palloncino, una bolla di sapone, e volare via. Oggi vorrei prendere tutte le lacrime, metterle in un cassetto insieme a tutti i miei pensieri e farli volare via...via lontano.

Nella mia vita spero e credo in tante cose. Ma solo oggi, così, mentre una canzone mi sta facendo piangere (sì, sono un'inguaribile romantica) mi sono resa conto di quanto certe volte, sperare, sia un dolore.

Non ce ne accorgiamo ma la nostra vita è fatta di desideri che abbracciano tutte le nostre sfere personali, pianifichiamo e progettiamo e speriamo che le cose vadano così come ce le siamo immaginate, ma stasera mi sono posta una domanda che, ammetto, non mi ero mai posta prima: quand è che arriva il momento di smettere di sperare? Di credere?

Quando arriva il momento di dire a se stessi che dobbiamo smettere di credere? Forse era solo un'illusioni, ci creiamo illusioni ci aggrappiamo ad essere e come direbbe Leopardi ci aggrappiamo perchè l'uomo continuerà a sperare sempre.

E infatti, eccomi qui. Continuo a sperare ma mi sto facendo del male da sola, mi sto circondando di delusioni e di ferite che stanno popolando il mio cuore.

Forse è arrivato il momento di dire basta, di lasciare che questo palloncino voli via. E così lo lascio andare, ma...lo so già, io volerò via con lui.
Bansky


mercoledì 27 luglio 2016

I social network e le emozioni

Ci svegliamo la mattina e il nostro primo gesto è prendere il telefono perchè "qualcuno" potrebbe averci scritto. Non importa se siamo andati a dormire all'1 e ci siamo svegliati alle 5, qualcuno potrebbe averci scritto.
Il bello, anzi, il brutto di tutto ciò è che la mattina potremmo svegliarci accanto a chi amiamo, e il primo gesto della giornata dovrebbe essere un gesto d'amore, una priorità che nella nostra vita, e nel mondo in generale, non abbiamo più.

Siamo dipendenti da un oggetto formato da circuiti, riversiamo la nostra vita e tutti i nostri segreti su di esso, è la nostra principale fonte di informazione ma sapete una cosa? Qualunque informazione puà darci un telefonino non è paragonabile alla scoperta che solo l'essere umano possiede un cuore.

Ci siamo scordati come funziona il nostro cuore? Possiamo googlarlo, ma niente su internet saprà realmente spiegarci cosa si prova quando...si prova. Quando si ama, quando ci emozioniamo, quando piangiamo ridiamo scherziamo ci arrabbiamo.

Possiamo provarci, tutti insieme, mettere il cellulare in una scatola con su scritto "non aprire" e partirebbe l'astinenza. Ma si può andare in astinenza da iPhone? Eppure, sì.

La nostra vita precipita se il telefono si sta per scaricare, ci sentiamo isolati dal mondo. Se il nostro telefono ci lasciasse, anche solo per un'ora, ci sentiremmo persi. Come se ci stessimo perdendo tutte le cose che nel mondo stanno accadendo.

Vogliamo parlare delle relazioni? Mi rifiuto di essere una persona che si emoziona per un cuore su whatsapp, cosa significa quel cuore? Me lo sai spiegare? E se sei arrabbiato perchè non vieni e me lo dici anzichè mandare un emoticon?

Non possiamo permettere a noi stessi che un telefono e delle faccine siano ciò che ci rendono felici.
Se ti sto mandando un cuore, è perchè probabilemente io a te ci tengo, ti amo, ti voglio bene, e voglio averti nella mia vita. Non darebbe molta più soddisfazione sentire o leggere queste parole che ricevere un cuore che lampeggia?

Non sarebbe più bello toccarsi per mano, passeggiare, e vedere insieme un tramonto con i nostri occhi e non con lo schermo di un telefonino?

Pensate se state guardando il tramonto più bello della vostra vita con la persona che amate, postate su Instagram "emozionante tramonto #sonofelice #sonoemozionata" ma la verità è che in questo momento, mentre tu stai condividendo il tramonto più bello della tua vita lo stai anche perdendo, non lo stai sentendo, non siamo più capaci di provare emozioni.

Veramente è più importante "condividerlo che viverlo?" Veramente con tutto ciò che nel mondo accade le nostre ansie, le nostre paure, i nostri sentimenti li conosce solo il nostro telefono?
Lui non può parlare, non può ascoltarci, non può regalarci emozioni.

Linkedin per sentirsi più vicini? Incontriamoci e sentiamoci uniti davvero
Facebook per condividere con gli altri, ma i momenti stessi li viviamo?
Whatsapp per parlare, comunicare. Comunichiamo davvero? Quante cose non scriviamo? Non sarebbe più bello guardarsi negli occhi?
Instagram per condividere momenti ed emozioni, che non sentiamo davvero. 
Social Networks per condividere, creare una connessione, che ci fa solo allontanare di più.

Noi non siamo un telefonino, non siamo un'unione di circuiti supertecnlogici. Noi siamo degli essere umani, ed essere uomini è la cosa più bella del mondo perchè possiamo provare emozioni talmente forti che ti fanno sentire di aver vissuto davvero.




Nella vita io cerco la magia, le emozioni, le risate forti che ti fanno piangere, i momenti perfetti con le persone che amo, lavorare e metterci la passione in ciò che faccio che mi faccia sentire libera.
Vorrei volare con la fantasia, vorrei che un pittore mi seguisse sempre e dipingesse le mie emozioni. Vorrei una tela dove esprimermi, un palco dove danzare, un prato verde ed immenso dove ballare.

L'amore lo voglio sentire, toccare e vedere e non attraverso uno schermo, perchè niente, e niente al mondo potrà mai sostituire il brivido dell'emozione più grande della vita quando ami, e quelli sono i momenti più belli, che non vuoi "condividere" con nessuno se non con le persone che ami e custodirli - non sul cellulare ma- nel tuo cuore per sempre.



venerdì 8 luglio 2016

Who Is On Next 2016 vede il trionfo del giovane Brognano, di Miahatami e Pugnetti Parma

Sono felice di raccontarmi questa storia, una storia che ha un'inizio, e che (fortunatamente) non avrà mai fine. Questa storia parla di passioni, parla di talento, parla di soddisfazioni. Sono quelle storie che ti commuovono, sono quelle storie che vorresti non finissero mai, sono quelle storie che ti appartengono.

Scegli la tua vita, la progetti e la definisci, e piano piano ti rendi conto che il mondo è nelle tue mani e che è pieno di opportunità che aspettano solo te per essere conquistate.

Oggi i protagonisti di questa storia sono 3: Brognano, Miahatami e Pugnetti Parma. Dietro questi tre marchi tre giovani talenti: Nicola Brognano, Narguess Hatam e Filippo Pugnetti, segnatevi e appuntatevi questi tre designer che oggi sono stati premiati per rappresentare un messaggio importantissimo: il futuro della moda.

Mentre Napoli è blindatissima per Dolce&Gabbana, Nicola Brognano, che precedenemtente aveva lavorato per loro e per Giambattista Valli, trionfa a roma come vincitore di Who Is On Next 2016.
Il giovane stilista, all'età di soli 26 anni viene premiato per la sua capacità di "interpretare lo spirito del momento con colori e sovrapposizioni.

Miahatami


La seconda finalista, Narguess Hatam, oltre che ad aver portato in passerella la sua collezione, ha trasmesso attraverso i suoi colori un messaggio di pace. "Tutti si aspettavano di me una linea solo nera", dice Franca Sozzani citando la giovane stilista, ed è proprio per il senso del colore e la decisione di utilizzare alcuni dettagli della cultura persiana che la stilista si aggiudica il secondo premio.

Filippo Pugnetti, designer e aritigiano, connubio tra passato e presente si aggiudica il premio Who Is On Next sezione accessari per la scelta di valorizzare le eccellenze locali e artigianali.
Brognano


Oltre al premio Who Is On Next, per la prima volta quest'anno si sono aggiunti altri premi;
- la Camera Nazionale della Moda Italiana offre al vincitore, Brognano, di presentare la propria collezione pret-a-porter nel calenderio 2017 della Milano Fashion Week.

Pugnetti Parma


- yoox.com premia Brognano, Parden's e Pugnetti Parma offrendo loro di far parte di THE NEXT TALENTS, progetto ideato da yoox.com e Vogue Italia per promuovere i giovani talenti nel panorama della moda internazionale, in più, offrirà loro di presentare su yoox.com, in più di 100 paesi, una selezione della loro collezione.


Brogano




- nuova anche la partenrship con Premiere Classe, prestigiosa esposizione francese di rilievo internazionale dedicata al mondo degli accessori. Premiere Classe ospiterà tutti i designer finalisti della sezzione accessori nella prossima edizione che si terrà dal 2 al 5 dicembre a Parigi. Inoltre, il vincitore, Pugnetti Parma, sarà premiato con uno stand gratuito di 4mq a Premiere Classe Tuileries durante la Paris Fashion Week, potendo così presentare la collezione ai migliori buyer internazionali della moda.

Miahatami


Questa storia, come ho detto, non finisce. Il talento e le passioni sono una delle forze più grandi al mondo, e lo dimostrano la tenacia e l'amore per ciò che hanno creato di questi tre nuovi grandi marchi del futuro della moda.
Filippo Pugnetti




Fendi a Fontana di Trevi per una notte magica

Ci sono anniversari e anniversari. Ma quello di ieri sera è stato più di un semplice anniversario, anzi, sono stati due gli anniversari che si sono celebrati ieri sera sotto il cielo di Roma, tra gli sguardi sognanti dei 200 invitati selezionati, con l'acqua che scendeva dalla fontana più bella del mondo: Fontana di Trevi. E poi due numeri: 50 e 90. 90, gli anni di FENDI, e 50 gli anni che ieri sera Karl Lagerfeld ha celebrato come stilista della maison, sebbene allo stesso stilista non piacciano gli anniversari e i compleanni “I don’t look back,” ha dichiarato, è innegabile che quella di ieri sera è stata una serata per lui, e per FENDI, indimenticabile.

Come una perfetta sincronia non appena la fontana ha incominciato a far scorrere le sue maestose acque, le modelle hanno incominciato la loro marcia intorno ad essa.

Non è la prima volta che FENDI è sinonimo di location stupefacienti, già nel 2007 ci aveva sorpreso con il suo Fashion Show sul Great Wall in China.

Fendi Great Wall of China Fashion Show 2007
Ma lo sappiamo, continuerà a soprenderci. Intanto godiamoci la fiaba che ieri sera ci ha fatto emozionare, ed esattamente East of the Sun and West of the Moon, il punto di partenza di Karl Lagerfeld per questa collezione.

"It was in a way the mood of my childhood, the Northern fairy tales...I called the show Legends and Fairy Tales because it’s a collection that doesn’t relate to everybody like ready-to-wear, this is very special for people who have a special kind of life."

E da una semplice ispirazione, com una fiaba del 1914, Karl Lagerfeld ieri sera ci ha presentato le sue principesse.






martedì 10 maggio 2016

Uno sguardo a "Manus x Machina" la mostra che rifiuta i cambiamenti della moda nel 2016

Che il mondo della moda stia passando un momento di incertezza è cosa certa ormai. Alcuni tra gli stilisti più talentuosi e creativi del mondo, come Raf Simons, Christian Lacroix e Stefano Pilati si trovano al momento senza lavoro. Dior, uno dei marchi più importanti della moda attualmente è senza un direttore creativo.




La nuova realtà che si è creata nel 2016 ci porta al pensare che ormai, purtroppo, il talento e le conoscenze sono meno importanti di un business plan o di un social media plan.

Si ribella a questi fatti Andrew Bolton con la sua nuova mostra "Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology, in mostra al Metropolitan Museum of Art di New York. La sua mostra ha uno scopo ben preciso: rifiutare tutto ciò che la tecnologia ha cambiato nella moda.
"Questa sarà una mostra per veri amanti della moda, arricchita con squisiti indumenti che ci faranno sognare", ha dichirato la Fashion Writer di Vogue America Steff Yokta.




Manus x Machina esplora il legame tra l'handmade e vestiti "meccanici e tecnlogoci" e il loro rapporto nella moda. Si può dire che è una sorta di sguardo all'interno di un processo di creazione.

Un viaggio nel mondo della moda che celebra i successi delle menti creative che l'hanno creata, ideata e amata.



La sala più importante della mostra è la "Silvery Galleries" ridisegnata da OMA, dopo il successo della Fondazione Prada, con l'intento di farla apparire come una sorta di cattedrale.
Ad aprila, il meraviglioso vestito da sposa di neoprene di Karl Lagerfeld per la collezione Spring 2014 Haute Couture di Chanel, indossato dalla ex-modella Cara Delevingne.

Cara Delevingne Chanel Spring 2014 Haute Couture





 Procedendo per le gallerie troviamo innumerevoli creazioni che hanno fatto la storia della moda di grandi stilisti, dai vestiti di Raf Simons per Dior, Martin Margiela, Jhon Galliano, Yves Saint Laureant. Se come me avete passato la vita a sognare gli abiti da sogno di questi stilisti, questo show è per noi.




Alber Elbax, direttore creativo di Lanvin, ha riassunto in una dichiarazione tutto ciò che questa mostra è, e perchè bisogna andarla a vedere.


“It was almost an exhibition that was done for designers and with designers’ work. It was about workmanship, about know-how, about time, and the one thing that impressed me the most was that it was almost silent. . . . Please go and see it
         “È una mostra ideata quasi interamente per gli stilisti e con i lavori degli stilisti. Parla della lavorazione, della conoscenza, del tempo, e la cosa che mi ha impressionato di più è il quasi totale silenzio....Per piacere andate e guardatela

Karl Lagerfeld 1938

domenica 8 maggio 2016

100 anni di Chanel: la storia della maison

1913 
Coco Chanel e sua zia davanti alla prima boutique di Chanel
 1925
Un vestito di Chanel indossato da una mussolina sul numero di aprile di Bazaar 1925.
1936
Coco Chanel fotografata con il suo tratto distintivo: la sua collana di perle
1955
Marylin Monroe fotografata con Chanel n.5 per uno shooting
 1960
Chanel indossa la sua iconica borsa 2.55 mentre aspetta l'inzio di uno spettacolo a Parigi.
 1960s
Chanel veste l'attrice Romy Schneider nel suo atelier
1967
Jacqueline Kennedy in Chanel
1969
Katharine Hepburn interpreta Chanel in Coco on Broadway
1970
L'ultima foto di Coco Chanel prima della morte, l'anno successivo
1983
Karl Lagerfeld nel suo primo anno a Chanel come designer
1993
Naomi Campbell sfila alla collezione Primavera-Estate 1993 
1993
Claudia Schiffer sfila per Chanel, 1993.
2003
Jean Paul-Goude portait di Karl Lagerfeld insieme a Linda Evangelista, nella sua collezione autunnale 2003
 2007
I simspon vestono Chanel nel numero di Bazaar 2007
2010
Le modelle camminano in una location di iceberg nel Chanel Fall 2010 show
2013
Il mondo di Chanel nel Fashion Show 2013
2014
Il supermercato di Chanel. Fall-Winter 2014
 2014
Il finale dello show di Chanel 2014 con i cartelli per il movimento femminista.
 2015
Il giardino di Chanel, curato in ogni singolo dettaglio per il Fashion Show Sping Summer 2015.
2016
L'ultima sfilata, per ora ovviamente!


 


 
 

 

 

 
 






martedì 3 maggio 2016

Cenerentola al Met Ball: Claire Danes e il vestito di Zac Posen

Che io amo Cenerentola si sa, ho anche una rubrica si chiama Cinderella Wrapped In Fashion, e oggi sono rimasta totalmente affascinata da una nuova cenerentola.
Ieri sera si è svolo a New York il gala di beneficienza organizzato annualmente da Anna Wintour per la mostra di punta del Metropolitan Museum of Art, la mostra di quest'anno è Manus x Machina: Fashion in an Age of Technology che unisce, quindi, moda e tecnologia.


Come ogni anno gli invitati sono chiamati a interpretare il tema. Quest'anno la vincitrice assoluta è stata Claire Danes, che è arrivata al "ballo" vestita con un abito ispirato a Cenerentola di Zac Posen che si illumina al buio.

 E chi meglio dello stilista per spiegare l'abito? Zac Posen, infatti, ha pubblicato sul suo profilo instagram video e foto per mostrarci la sua creazione.


Un video pubblicato da @zacposen in data:



Una foto pubblicata da @zacposen in data:

Quando si tratta di unire moda e tecnologia beh, ieri sera Claire e Zac hanno vinto.

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